Il Check-Up è una proposta di controllo della propria salute a livello preventivo. Lo scopo delle indagini cliniche, strumentali e di laboratorio è quello di offrire un quadro completo della situazione di salute del paziente, tenendo presente i fattori di rischio legati all'età e alla familiarità nei confronti delle patologie più comuni.

Ogni Check-Up è ulteriormente personalizzabile in funzione delle esigenze cliniche del paziente. Chi fa richiesta di un Check-Up viene seguito da un medico specialista che funge da "tutor", controllando tutti gli accertamenti e redigendo una relazione conclusiva. Tutte le indagini sono accuratamente programmate dal direttore del Poliambulatorio e dalla coordinatrice amministrativa, che organizzano gli accertamenti in uno o più accessi. La documentazione completa, accompagnata dalla relazione conclusiva, viene consegnata in occasione del colloquio finale con il medico tutor.

Presso il Poliambulatorio del Nomentana Hospital un check up pertanto mira a verificare lo stato di salute di un individuo attraverso diversi tipi di analisi cliniche e prestazioni strumentali, stabilite in base all'età e al sesso del paziente. In questo modo il paziente, in un unico incontro, può acquisire un completo quadro clinico del proprio stato di salute, individuando le funzioni più deboli o compromesse. Un completo controllo clinico delle funzioni dell'organismo, accertamenti ematochimici ed alcuni personali approfondimenti diagnostici strumentali a completamento del colloquio sulla storia personale, lo stile di vita e l'occupazione del paziente, permettono di individuarne i principali fattori di rischio. Un check-up può essere anche personalizzato sulla base di quelle che sono le proprie problematiche mediche: il paziente può decidere così di sottoporsi ad una visita specialistica piuttosto che ad un’altra.

Un check up periodico è di solito "aspecifico" e basato solo su una batteria di test generici e non adattati alle necessità del singolo; soprattutto non indirizzato verso pochi esami in grado di consentire effettivamente una diagnosi precoce dei tumori (ad esempio la colonscopia, il Pap test e la mammografia): infatti dalla lista di un check up non mancano mai  un esame delle urine e  qualche controllo  sul sangue, che purtroppo forniscono solo indicazioni generiche, e, per la presunta prevenzione del tumore polmonare, una radiografia del torace.

A volte a difesa del check up così realizzato ci sono però proprio i medici, probabilmente perché questo "tagliando periodico" e gli esami di routine, permettono al medico stesso ed al paziente di esaminare ciclicamente la situazione clinica e discuterne. Anche se un check up non può molto per la prevenzione di eventi acuti, come ad esempio un infarto, o di alcune forme tumorali, può essere invece molto utile sul fronte della strategia da adottare con un paziente per aumentarne il senso di responsabilità  individuale. In pratica, il check up è visto dal medico come un necessario momento per "fare il punto della situazione".

I percorsi di controllo sono generalmente diversificati in base all'età e prevedono un primo  check up generico ed un eventuale check up per apparato (sempre che dall'anamnesi risultassero familiarità o fattori di rischio). Il check up generico per un uomo sotto i 40 anni prevede: analisi chimico-fisiche complete, una visita internistica, una visita cardiologica, una visita oculistica, una ecografia dell'addome. Per le donne sono previste anche una visita ginecologica, ecografia del seno, ecografia delle pelvi e pap test. Gli esami si approfondiscono per chi ha superato i 40 anni. Gli uomini devono sottoporsi anche a visita urologica, esame del sangue occulto nelle feci, ecografia prostatica. Alle donne si pratica anche una colposcopia, la valutazione del metabolismo del calcio, l'esame per il sangue occulto nelle feci, la mammografia.

Check up così approfonditi costituiscono una forma efficace di prevenzione e di diagnosi precoce purché eseguiti con periodicità.

Un check up generico non serve, se non in pochissimi casi, a realizzare una diagnosi precoce, ma soprattutto a rivisitare il proprio stato di salute, laddove per salute siamo soliti intendere un equilibrio di energie dell'organismo da cui si genera il benessere e non necessariamente la somma del buon funzionamento dei diversi organi. Alcuni esami (mammografia, colonscopia, ecc.) mirano soprattutto a veríficare la buona salute dei singoli organi, mentre la visita medica, il colloquio ed alcuni accertamenti di routine (glicemia, colesterolo, emocromo, ecc.) consentono una visione d'insieme importante per modificare le abitudini errate del paziente.

Per questo il "tagliando" dovrebbe essere programmato dal medico sulla base di indicazioni chiare: età, abitudini alimentari, attività fisica, fumo, peso in eccesso, personalizzando l'intervento senza necessariamente far ricorso a test costosi. Da ribadire che un esame dovrebbe essere utilizzato a scopo preventivo solo quando è sufficientemente sensibile e specifico e quando il risultato può portare ad interventi di prevenzione realmente in grado di ridurre il rischio di malattia grave: l'esame dovrebbe anche avere un rapporto rischi, fastidi e costo/beneficio accettabile.

Alcuni esami possono consentire una prevenzione mirata o permettere una diagnosi precoce, migliorando il trattamento della patologia e diminuendo la mortalità. Vanno eseguiti a seconda dei profili di rischio, della predisposizione genetica e delle abitudini di vita e in base alle indicazioni dei medico.

- GLICEMIA: eventualmente associato alla ricerca del glucosio nelle urine (glicosuria) è consigliato alle persone in sovrappeso e a quanti presentano familiarità per diabete e malattie cardiovascolari. In ogni caso la glicemia andrebbe ripetuta annualmente dopo i 45 anni. Il diabete non riconosciuto e quindi non trattato aumenta il rischio di infarto, ictus, malattie renali, problemi alla circolazione degli arti e alla vista.

- PRESSIONE ARTERIOSA: il controllo periodico regolare consente a tutti di individuare un'eventuale ipertensione e di trattarla, riducendo il rischio di malattie cardiache e renali.

- COLESTEROLEMIA: consigliata a chi ha familiarità per malattie cardiovascolari o altri fattori di rischio, come ipertensione e diabete. In caso di elevati livelli nel sangue l'esame va ripetuto in base alle indicazioni dei medico.

- ELETTROCARDIOGRAMMA DA SFORZO: con questo test il cuore viene messo alla prova, e quindi più facilmente si possono rivelare disturbi elettrici e patologie. Tuttavia per chi non ha disturbi questo test non è considerato utile. Consigliato, invece, ai diabetici.

- SPIROMETRIA: non è efficace nella prevenzione del tumore del polmone, ma può indicare eventuali alterazioni nei bronchi, segnalando così uno stato di asma o bronchite latente. Indicato per chi soffre di allergie, per i fumatori e per chi si ammala spesso di infezioni respiratorie.

- PAP TEST: riduce la mortalità della donna per cancro del collo dell'utero e va eseguito regolarmente. Le cadenze vanno accentuate durante l'età fertile, specie in donne che hanno numerosi partner perché il rischio di sviluppare un tumore è collegato alle infezioni virali sessualmente trasmesse.

- MAMMOGRAFIA: l'esecuzione regolare consente di ridurre la mortalità per tumore della mammella. Il test andrebbe effettuato una volta prima dei 40‑45 anni, poi a cadenze regolari in base al profilo di rischio definito dal medico e alle lesioni eventuali.

- COLONSCOPIA: di rigore, dopo i 50 anni, per chi ha familiarità con il cancro del colon-retto. Conviene farla almeno una volta intorno ai 50‑60 anni. Se l'ultima parte dell'intestino risulta priva di polipi (le lesioni da cui nascono la maggioranza delle lesioni cancerose), si può ripetere dopo una quindicina d'anni perché questo tipo di tumore si sviluppa molto lentamente. I polipi possono essere spesso rimossi con la stessa colonscopia. In questi casi sarà necessario ripetere l'esame a intervalli più brevi.

- PSA (Antigene Prostatico Specifico): è utile, ma poco specifico e i risultati possono risultare alterati. La sua utilità viene discussa soprattutto in relazione alla probabilità di evoluzione del tumore (anche quando è presente, soltanto in un malato su otto è causa di morte) ed alle conseguenze della terapia chirurgica, che può portare a impotenza e, più raramente, a incontinenza urinaria. 

 

 

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